Milano, “Death: reconversion”

Milano, “Death: reconversion”

Death: reconversion è un racconto di rinascita, di una nuova vita che viene al mondo sui cocci di quella vecchia, irrimediabilmente perduta ma non rimpianta e, in tutto e per tutto, rischiarata.

Era un giorno di fine estate del 2018 ed ero seduta in macchina, guidavo tranquillamente. Squilla il telefono e l’amplificatore dell’auto risponde per me. Giglio Tigrato è una delle mie più grandi amiche e solitamente sempre allegra, ma quel giorno la sua voce aveva qualcosa di inquietante.

Devo dirti una cosa, sei seduta?

Beh, sì, sono in macchina

Allora fermati subito e ascoltami

Ciò che dovevo ascoltare era ancora più inquietante della sua voce. Aveva un teratoma all’utero, che le stava mangiando un ovaio e che doveva essere operato e rimosso. I pochi mesi successivi, così come quella telefonata, sono passati in una sorta di ovattamento, fino alla comunicazione lampo finale: l’operazione di ottobre era andata a meraviglia, ma insieme al teratoma aveva preso il volo anche quell’ovaio che non si poteva salvare, lasciandone in sede solo uno, orfano ma funzionante. La traumatica rimozione di una parte così importante di sé aveva cambiato Giglio Tigrato, nel corpo e nella mente. Il suo ventre aveva cambiato forma, ma mentre noi la vedevamo ancora più bella di prima lei si percepiva diversamente: le cicatrici facevano ormai parte di lei, ed erano davvero poco evidenti, ma lei le vedeva e ne soffriva. Non si riconosceva più, si sentiva inadeguata. Fu poco dopo Natale che decise di prendere in mano la situazione e chiamarmi con la richiesta più emozionante della mia vita: Aiutami a trasformare queste cicatrici in arte”.

E invece abbiamo trasformato lei stessa in arte. Il lavoro che abbiamo svolto insieme nella primavera del 2019 sul suo corpo nudo ha cambiato profondamente il nostro rapporto di amicizia, trasformandolo in uno di sorellanza. Una dietro la macchina fotografica, l’altra davanti all’obiettivo, entrambe nude nel corpo e nell’anima, nell’emozione e nell’azione artistica che stavamo creando per lei. Questa sessione artistica ha ridato a Giglio Tigrato la sua forza e la sua femminilità, che ora la caratterizza in modo ancora più evidente di prima. Il suo carattere è più acceso, la sua fisicità più sicura. E la sua esperienza mi ha dato modo di dar vita non solo a una mostra fotografica, ma anche a un progetto a lungo termine per permettere alle donne e alle persone ferite da un trauma a ristabilire una connessione con sé stesse, un progetto di cui Giglio Tigrato si è fatta volentieri portavoce. “Questo è stato il mio modo di affrontare l’espropriazione della mia femminilità, e me ne sono appropriata ancora di più. Adesso le cicatrici che prima mi ferivano mi sembrano bellissime. Ma queste foto non mi sono solo servite a questo, mi hanno dato anche modo di riappropriarmi della mia vita. Un teratoma, come qualsiasi tumore, parla di morte. Esorcizzare l’effetto dell’operazione con queste foto di nudo per me ha significato tornare alla vita”, ha detto parlandone a Tgcom24 in occasione della mostra dell’ottobre 2019. E io ne sono felice e onorata.

__________

Il progetto “Death: Reconversion” è aperto a tutte le donne che abbiano subito un’alterazione fisica o psicologica tale da non permettere loro di riconoscersi, per dar loro l’opportunità, una volta pronte, di tornare ad apprezzare questa nuova versione di loro che le accompagnerà per tutta la vita, con l’intento di trasformare le donne in arte.

Facebook
Twitter
LinkedIn

No posts were found for provided query parameters.

© 2021 Qode Interactive, All Rights Reserved